PRL
26 Luglio 2008Nonna cos’è quella cosa sulla schiena?
E’ un lipoma, un tumore benigno.
Avevo sei anni o sette.
Mia nonna in piedi sulla battigia, sulla sabbia scura e compatta per le onde che le accarezzano i piedi.
Onde giocattolo che si infrangono tra le dita dei suoi piedi.
Guarda il mare azzurro del Bagno Maria, davanti a lei. Dritta. Fissa.
Una statua di carne, così spaventata.
Mia zia, sua figlia, molti anni prima ingoiata dal mare che improvvisamente diventa tempesta.
Restituita viva, due Kilometri dopo.
Viva.
Lei lo chiama miracolo.
Ma le è rimasto il terrore, e quel riflesso di guardare il mare prima che qualcuno che ama si tuffi. Scruta le onde giocattolo del Golfo perché non diventino ancora tempesta.
Prima che io mi tuffi.
Mia nonna in costume e io la guardo dritta sulla battigia con quello strano bozzo sulla schiena.
Un lipoma è un tumore benigno. E la parola fa paura anche se non so che significhi.
Eppure benigno non uccide perché tutto ciò che veniva da mia nonna poteva solo essere buono e bello.
Benigno.
Le parole sono importanti.
Benigno. Maligno
Testa o Croce.
Mia nonna lancia la monetina e vince.
Venerdì 15 Dicembre 2006, ore 21.
Mia nonna è morta da cinque anni.
Di vecchiaia.
Sono settimane che mi sento strano. Aggressivo. Poi, inerte. Irritabile. Violento. Ancora inerte.
E non ho voglia.
S. pensa di non piacermi più.
No, dico io. Non è questo.
E’ tutto un problema di testa, dice.
Non è normale, dico io.
Non è vero, è tutto un problema di testa, dice ancora lei.
E hai detto niente.
Un medico mi suggerisce di andare a puttane.
Io no.
E lancio la monetina.
Perché so.
Lo so già.
Mi succhiano un’infinità di sangue.
E torno a casa.
Mercoledì 3 gennaio 2007.
Tra un mese compio 38 anni.
Solo 38 vaffanculo, non mi sono mai sentito meglio di ora.
Ma io so cosa mi sta succedendo.
Metto il mio codice fiscale e la username che mi hanno dato al laboratorio di analisi nei campi user pswd.
Alle dieci di sera guardo il bianco scintillante del monitor TFT
FT3 - TRIIODOTIRONINA LIBERA
3,0 ECLIA
adulti 2,0 - 4,4
pg/mL
FT4 - TIROXINA LIBERA
1,1 ECLIA
adulti 0,9- 1,7
ng/dL
TSH - ORMONE TIREOTROPO
2,550 ECLIA
adulti 0,27 - 4,2
mIU/L
FSH
2,4 ECLIA
1,5 - 12,4
mUI/mL
LH
3,6 ECLIA
1,7 - 8,6
mUI/mL
PRL
1459,0 ECLIA
4,04 - 15,2
ng/mL
ESTRADIOLO
29,5 ECLIA
13,5 - 59,5
pg/mL
TESTOSTERONE
5,11 ECLIA
2,8 - 8,0
ng/mL
DIIDROTESTOSTERONE
497,0 EIA
250 - 990
pg/mL
PRL 1459,0 non è un po’ troppa?
Penso a un errore del laboratorio, hanno sbagliato a mettere la virgola.
Non è 1459 ma 14,59
Ma so che non è così.
Io so che non è così.
Chiamo R. Amico di amici del calcetto.
Soprattutto ENDOCRINOLOGO.
Gli avevo già parlato, mi ha dato lui le analisi da fare.
Guarda, è molto meglio così, dice.
Se era un problema psicologico era molto peggio.
Io lo sapevo già che non era un problema psicologico.
Lo so da quando ho visto mia nonna sulla battigia, con lo strano bozzo sulla schiena, che mi toccava.
Perché mia nonna mi ha insegnato a voler bene
Ad essere felice.
Ad avere paura solo delle cose che fanno paura.
A non essere triste.
E pure che quello prima o poi mi toccava.
Eppure quello che mi dice R. gela la mia faccia e l’aria cade solida davanti alla mia bocca come cristalli di neve e non posso più respirarla.
Quasi certamente hai un adenoma ipofisario. Un tumore benigno alla testa, ma bisogna esserne certi.
Tumore. Testa. Ipofisi.
Le parole sono importanti.
Mi ricordo di averne sentito parlare in un film dell’orrore con Vincent Price. La ghiandola pituitaria, sotto il cervello.
Stimolandola, trasformavano gli uomini in mostri.
Devi fare subito una RMN alla sella turcica. Dobbiamo essere sicuri che sia benigno.
Ma non ti preoccupare.
Benigno. Maligno.
Sono molto lontano dal non ti preoccupare.
Passo la notte davanti a internet e poi sul cesso.
Non pensavo si potesse cacare tanto in una sola notte.
E chiamo S. per rassicurarla, non sei tu che non mi piaci, ho un tumore alla testa. Influenza molto l’umore e il desiderio.
La mattina dopo sono al Pascale, istituto tumori. Mi accompagna mio padre.
Suo fratello, mio Zio ha operato lì fino a pochi anni fa, finchè non è morto di crepacuore, per la perdita di suo figlio, mio cugino.
Mio zio lo ricordano tutti, mi accolgono benissimo.
Nemmeno me ne accorgo.
Guardo attorno un mondo distante, ho l’ovatta negli occhi sbarrati e nelle orecchie.
Cerco di distrarmi, non ci sono riuscito in tutta la mia vita ma ci provo lo stesso.
Ascolto i Depeche mode ma preferirei sentire la sigla di Braccio di Ferro o qualsiasi cosa che mi riporti all’infanzia.
Chiamo mia madre.
Ancora non sa niente.
Le viene da piangere, meglio, fa passare a me la voglia di farlo.
Dopo un po’ arriva il neurochirurgo.
Facciamo la risonanza. Si tratta quasi certamente di un adenoma ipofisario benigno. Lo togliamo dal naso. Sono interventi di routine. Quasi certamente.
Quasi certamente?
Non ti preoccupare.
Benigno Maligno.
Tiro la monetina.
Non ho nessuna voglia di morire.
Entro nella stanza della risonanza magnetica.
Hai catenine? Orologi? Capsule dentarie?
No, ho una placca di metallo di 23 cm nel braccio, fa lo stesso?
Tu sei pazzo.
Sì, me lo dicono spesso, ma perché?
Non sai che il nostro magnete opera a 3 Tesla?
(NiKola Tesla fisico, inventore e ingegnere serbo)
Ti può strappare via l’acciaio dall’osso? Farti schizzare le viti fuori dalla carne?
Che film hai visto? Zombie 2?
(Sono ancora molto aggressivo; la prolattina ha effetti identici al ciclo femminile. Sono uno dei pochi uomini che possono dire di sapere cosa provano le donne quando hanno i fatti loro)
Sei sicuro che sia acciaio? Quando ti hanno operato?
Nel 1992.
Nel 1992 si usava l’acciaio, non è compatibile con il nostro magnete.
Chiamo D. l’ortopedico che mi operò il 2 agosto 1992
E’ in pensione, ma si ricorda di me. Ho fatto un casino della madonna in sala operatoria. Vorrei vedere, il 2 agosto, cazzo, chi si rompe un braccio il due agosto? Chi si mette un impianto biomeccanico nel braccio in piena estate?
Incazzato come una jena.
Sì, era acciaio. Perché vuoi saperlo?
Devo fare una RMN alla sella turcica.
Era acciaio, in bocca al lupo.
Torno dal radiologo
E’ acciaio.
Allora devi farti togliere la placca prima di fare la RMN
Tu stai male, io devo farmi togliere una placca di acciaio avvitata al mio omero per fare un esame RMN?
Cerco ancora su internet.
Esistono macchinari compatibili con l’acciaio. Cazzo, ma lo sai che esistono o no? Possibile che mi volevi fare operare di nuovo per farmi fare una RMN?
Possibile che Google mi abbia risparmiato un intervento inutile al braccio sinistro?
A Salerno.
Un mese e mezzo di attesa.
I giorni più strani della mia vita.
Non i peggiori
I più strani
Il 25 Febbraio entro nel tubo.
Mi accompagna mia madre.
Mi chiudono la testa in una gabbia così vicina agli occhi che non riesco a mettere a fuoco niente.
20 minuti di suoni assurdi, ufo, dischi volanti, guerre stellari.
Mi tirano fuori per iniettarmi il Materiale di Contrasto. Gadolinio. Fantastico, sto imparando un sacco di cose nuove.
Altri 20 minuti steso nel tubo biancolatte.
Mi addormento
E sogno che non è possibile quello che sta succedendo.
Troppo lontano dal possibile.
Non riesco a sognare l’impossibile.
Il referto dice che ho una palla di tre cm sotto il cervello, ma sembra buono.
Non ho mai visto adenomi di questo tipo cattivi, dice R., ma per essere certi, bisogna vedere come reagisce alla terapia.
Comincio a prendere il Dostinex, prima due compresse a settimana poi tre.
Entro la seconda settimana i sintomi scompaiono. Non sono più aggressivo, irritabile, inerte.
Sono un’altra persona, diversa da com’ero uno due tre anni fa.
Soprattutto torna la voglia.
S. non c’è più.
Tutta la mia vita stravolta in poche settimane.
Penso a T.S. Eliot.
“That’s all the facts when you come to brass tacks: Birth, and copulation, and death”
Birth and copulation is fine.
Death not yet.
Strano che la vita per come la conosciamo sia solo una questione di ormoni.
Il 30 Maggio 2007 torno nel tubo.
Mi accompagna C.
La terapia funziona, la palla si è ridotta di 0,5 cm, la PRL è precipitata a 3,2 ng/mL
Difficile descrivere quello che succede dentro me.
“Abbiamo sconfitto la prolattina“, dice.
E il tumore è buono.
E’ tutto buono quello che succede il 30 Maggio 2007.
Giovedì 3 Luglio 2008 torno ancora nel tubo.
Solo.
La palla si è necrotizzata al centro del tumore, impedendo alla periferia di ridursi ulteriormente.
Le periferie da queste parti non si riducono mai.
Il tumore sta morendo, a ottobre ti operiamo, dice R., non ci aspettiamo si riduca ulteriormente.
A ottobre farò pulizia nella mia testa.
Dal naso.
Per sempre.











